Somministrazione Alimenti e Bevande

Per attivita’ di somministrazione di alimenti e bevande s’intende la vendita per il consumo sul posto, che comprende tutti i casi in cui gli acquirenti consumano, con apposito servizio assistito, i prodotti nei locali dell’esercizio o in un’area aperta al pubblico, a tal fine attrezzati.

Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono costituiti da un’unica tipologia commerciale fatti salvi i limiti previsti dalle norme igienico-sanitarie.

L’attività di somministrazione di alimenti e bevande è normata dalla L.R. n. 38 del 29 dicembre 2006 e s.m.i. e dalla D.G.R. n. 85-13268 del 8 febbraio 2010, rettificata con D.G.R. n. 43-13437 del 1 marzo 2010, con la quale si sono forniti indirizzi per la predisposizione, da parte dei comuni, dei criteri per l’insediamento degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Tali criteri mettono in evidenza la necessità di favorire la modernizzazione della rete, con lo scopo di mantenere una presenza diffusa e qualificata del servizio, orientando l’insediamento degli esercizi in zone e aree idonee alla formazione di sinergie con la rete del commercio fisso.


I requisiti previsti sono:

  • aver frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle Province autonome di Trento e Bolzano (vedere al fondo l’elenco degli enti organizzatori dei corsi in provincia di Torino);
  • aver prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all amministrazione o alla preparazione degli alimenti, in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine entro il terzo grado dell’imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dall’iscrizione all’Istituto nazionale previdenza sociale (INPS);
  • essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

La Regione Piemonte, in aggiunta ai predetti requisiti, riconosce la validità delle pregresse iscrizioni al Rec per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e per il commercio di prodotti alimentari.

I requisiti professionali devono essere dimostrati al comune di dove si intende esercitare.

Si ricorda che i titolari di esercizio in attività, o loro delegati, hanno l’obbligo di frequentare, ogni tre anni, un apposito corso di formazione sui contenuti delle norme in materia di igiene, sanità e sicurezza (art. 5 c. 3 legge regionale n. 38/2006) e competente alla vigilanza dell’osservazione di tale obbligo è il Comune di dove è svolta l’attività. Si ricorda infine che gli esercizi di somministrazione alimenti e bevande sono costituiti da un’unica tipologia (sono state eliminate le tipologie A, B, C e D).


Corso Somministrazione Alimenti e Bevande

S.P.S. S.r.l. opera nel campo della Formazione Professionale e della consulenza, organizzando e realizzando interventi formativi rivolti a imprenditori, manager e dipendenti di impresa.

In tale ottica, S.P.S. S.r.l. ha progettato e organizzato il corso “obbligatorio di aggiornamento rivolto ai titolari di esercizio in attività o loro delegati nel comparto della somministrazione di alimenti e bevande”. Il corso ha la finalità di fornire elementi di aggiornamento e di approfondimento sui contenuti in materia di igiene, sanità e sicurezza finalizzati ad ampliare le conoscenze e ad accrescere le competenze e le capacità di gestione di base acquisite dagli operatori e prevede il rilascio di un attestato di frequenza.

Tutte le attività saranno svolte secondo le regole gestionali e formali impartite dalla Regione Piemonte, che manterrà sempre e comunque una funzione di controllo in itinere e finale.

Il corso di aggiornamento obbligatorio, valido per ciascun triennio, ha una durata complessiva di 16 ore ripartite in 3 moduli di: igiene-sanità (8 ore); sicurezza (4 ore); approfondimenti, aggiornamenti in materia di igiene, sanità e sicurezza (4 ore) Al termine del corso o di ogni singolo modulo l’ente gestore rilascia un attestato di frequenza e profitto (D.G.R. n. 103-12937 del 21 dicembre 2009).

L’ente gestore convenzionato con Regione Piemonte “S.P.S. s.r.l.” erogherà questo corso presso la nostra azienda CHEMICAL – via Oddino Pietra, 3 Omegna – Tel 0323.61611 – mail: chemical@orpc.it

(http://www.regione.piemonte.it/commercio/dwd/elencoGestoriCorsiConvenzionati.pdf)

HCP223 HACCP TRAINING 4 Corso di formazione HACCP 16 ore

 Sanzioni

Si sottolinea che la mancata frequenza del corso di aggiornamento determina l’applicazione delle sanzioni previste della l.r. 38/2006.:

  • Art. 16 bis della l.r. 38/2006 (Sospensione dell’autorizzazione) – In caso di violazione dell’obbligo di formazione di cui all’articolo 5, comma 3, l’autorizzazione all’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande è sospesa fino all’assolvimento dell’obbligo formativo, previa diffida ad adempiere entro sessanta giorni dall’accertamento e applicazione immediata della sanzione di cui all’articolo 21, comma 2.
  • Art. 21 comma 2 della l.r. 38/2006 (Sanzioni) – Per ogni altra violazione alle disposizioni della presente legge si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 euro a 2.700,00 euro, ad eccezione della violazione dell’obbligo di formazione di cui all’articolo 5, comma 3, per la quale si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 100,00 euro a 450,00 euro.


ORPC

Certificazioni dell’azienda produttrice